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8 giugno - Assemblea dei soci di Confagricoltura Venezia, Giulio Rocca riconfermato alla guida della nostra organizzazione. Rinnovati gli organi istituzionali e il Consiglio Direttivo

Rocca

Giulio Rocca è stato riconfermato ieri sera alla guida della nostra organizzazione per acclamazione dall'assemblea dei soci per un nuovo mandato di tre anni.
La rielezione rappresenta una importante conferma dell'impegno profuso finora dal presidente per lo sviluppo e la crescita della nostra associazione provinciale.
Sempre per acclamazione sono stati nominati i vicepresidenti nelle persone di Marco Aurelio Pasti e Nico Sibour Vianello, i nuovi rappresentanti delle Sezioni di prodotto, dei Sindacati di categoria, i membri aggiuntivi del Consiglio direttivo, l'Amministratore tesoriere, il collegio dei revisori ed i probi viri.
Nel nostro sito, alla voce Organi istituzionali, sono riportati i nominativi di tutti i componenti del nuovo consiglio direttivo.
Nel corso dei lavori dell'assemblea sono anche stati approvati i bilanci consuntivi 2016, preventivo 2017 e l'entità dei contributi associativi per l'anno 2017.
Nella sua relazione il presidente ha trattato molteplici tematiche affrontate nel corso della sua presidenza relazione di seguito ne riportiamo una breve sintesi, suddivisa per argomento:
Agricoltori custodi dell'ambiente inascoltati
“Siamo nel pieno di una nuova era per l'agricoltura – ha sottolineato il presidente - Oggi gli agricoltori sono i custodi dell'ambiente. Tutti parlano dell'ambiente ma solo gli agricoltori concretamente, ogni giorno, sono immersi nelle dinamiche dei nostri ecosistemi. Ciò che stupisce è che non sempre istituzioni ed esperti sono disposti a confrontarsi con noi ed a prendere seriamente in considerazione la nostra esperienza e le nostre osservazioni”.
Le difficoltà delle piccole e medie aziende a causa dei bassi prezzi imposti dal mercato globale
Sostenuta dagli aiuti europei (Pac), l'agricoltura oggi, anche nel nostro territorio, presenta sfide epocali. “Le micro imprese faticano a restare sul mercato – spiega Rocca – ma anche per le imprese medie e grandi è necessaria una continua evoluzione e una diversificazione mirata delle attività. Molte attività tradizionali come la coltivazione dei seminativi – soia, mais etc. - attraversano una crisi senza precedenti, con prezzi bassissimi sul mercato che non ripagano nemmeno le spese sostenute. L'Italia rischia di perdere colture che sono state la base del suo sviluppo divenendo così molto più dipendente dall'estero per le importazioni di prodotti alimenti primari”, afferma Rocca.
Anche per altri settori come la carne bovina, il latte, certi tipi di frutta etc la crisi si fa sentire.
La prospettiva dei consorzi dei produttori
“Ci sono però delle sfide che spetta a noi agricoltori cogliere – precisa Rocca. Fondare nuovi consorzi ed aggregazioni di produttori sarà una strategia necessaria ed efficace per reggere sul mercato cercando di ottenere prezzi di vendita migliori, non sempre però gli imprenditori agricoli accettano di superare l'individualismo.
Dobbiamo metterci al lavoro – ha esortato il presidente - per promuovere il settore agricolo, che è strategico per l'equilibrio del nostro ecosistema e per la nostra salute a tavola, con la consapevolezza che il settore agroalimentare del nostro paese è tra i primi al mondo per diversità ed eccellenze delle produzioni.”

 Andretta

Generale 2

Romanin

Salvan Antonio

Tomaello

 Ciani Francesco

 Generale

 Pasti Fabio

 Pasti Marco

 

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