300 nuove caprette all'allevamento Orlandi di Torre di Mosto. Oltre 200 parti, tra passione e pesanti aumenti dei costi di produzione
Ne sono già nati oltre cento e ne continueranno a nascere ancora fino ai primi di marzo. Sono i capretti e le caprette neonati dell’allevamento biologico di Piero Orlandi a Torre di Mosto.
Un segnale di speranza per un settore di nicchia, quello del latte di capra, alle prese con la crisi energetica e delle materie prime, che porta i prezzi di gestione alle stelle, e con il problema di una limitata disponibilità di manodopera qualificata.
CINQUE TIPI DI FORMAGGI DI CAPRA, IN PROSPETTIVA UN NUOVO MARCHIO
“ Stiamo vivendo un periodo difficilissimo dal punto di vista economico e questo vale per tutti gli allevatori stritolati dagli aumenti di mais e soia, che costituiscono l’alimentazione base degli animali e dai costi vertiginosi dell’energia – spiega Piero Orlandi, titolare dell’allevamento di capre a Boccafossa di Torre di Mosto. - Il nostro latte è di alta qualità, ora lo vendiamo al caseificio Montegrappa, dove vengono prodotti cinque tipi di formaggi caprini freschi: robiola, primo sale, caciotta, ricotta e stracchino. In prospettiva c’è l’idea di realizzare un nostro marchio “Sapori di Piero” che, in collaborazione con il caseificio Montegrappa, realizzerà una linea specifica di formaggi freschi bio ottenuti dal nostro latte”.
LA CRISI DELLE STALLE BOVINE E LA SCELTA DEL LATTE DI CAPRA
Le difficoltà del settore della zootecnia da latte sono condivise anche dal presidente di Confagricoltura Venezia, Marco Aurelio Pasti: “Gli aumenti di energia, mangini e concimi sono pesantissimi sopratutto per le aziende della zootecnia da latte bovino che non vede riconosciuto nel prezzo del prodotto l'aumento dei costi di produzione – afferma Pasti. - Quest'azienda ha avuto il coraggio di intraprendere un allevamento che rappresenta un'interessante nicchia di mercato, affrontando i rischi di fare da pioniere nel nostro territorio. La forte passione dei proprietari è senz'altro stato l'elemento fondamentale”.
OLTRE 300MILA LITRI DI LATTE ALL’ANNO, DAI 1000 AI 1600 LITRI AL GIORNO
Complessivamente le capre dell’allevamento sono 400 di cui 200 gestanti e le altre 200 destinate alla produzione di latte. Le mamme, che stanno partorendo, sono giovani, molte sono nate soltanto un anno fa. Ogni mamma partorisce da uno a tre piccoli. Ogni capra produce in media mille litri di latte all’anno (la produzione di latte dura 10 mesi, mentre due mesi sono destinati al riposo) per una produzione complessiva dell’allevamento che va dai 1000 ai 1600 litri di latte al giorno. La vita media di una capra è tra gli otto e i dieci anni.
La fecondazione avviene tramite liberi accoppiamenti delle capre con i maschi presenti in allevamento durante i mesi di settembre e ottobre. La gestazione dura 5 mesi e a febbraio – marzo nascono i piccoli. La natura è perfetta e sapiente, se si pensa che la gestazione inizia, quando l’erba sparisce in autunno e poi i piccoli nascono, non appena l’erba ricompare, poco prima della primavera.
LA PASSIONE COME SUPPORTO CONTRO OGNI DIFFICOLTA’
“Il mese di febbraio è estremamente intenso per chi lavora nella nostra azienda: per seguire i parti di 200 capre gravide dobbiamo essere sempre presenti spesso anche durante la notte - sottolinea Piero Orlandi. - Chi punta sull’allevamento deve avere una grande passione per la natura e gli animali. E’ un mestiere difficile sia per l’imprenditore che per i lavoratori. Eppure la passione fa la differenzia e ci permette di superare ogni difficoltà”.
Nell’allevamento vi sono diversi reparti che permettono di mantenere separate le capre nelle fasi di travaglio e di parto. I piccoli appena nati vengono allontanati dalla madre per proteggerli da contaminazioni batteriche, visto che presentano l’ombelico ancora aperto. I piccoli vengono quindi accompagnati in una “nursery”, dove sono riscaldati dalle lampade e alimentati con il biberon. All’inizio viene somministrato il primo colostro materno, in cui sono presenti gli anticorpi della madre che saranno in grado di tutelare la salute del nuovo nato per tutta la vita.
Nella nursery i piccoli resteranno circa un mese, alimentati solo a latte. Successivamente saranno svezzati fino ad un’alimentazione da adulti basata su granella di mais, soia, piselli e tanto fieno di prato.
APPENA INVIATI I CAMPIONI PER LA PRODUZIONE DI YOGURT DI CAPRA
“Chi ha veramente passione, non può fermarsi – aggiunge Orlandi. - La pandemia ci ha rallentati molto, ma proprio in questi giorni abbiamo inviato al caseificio Zanchetta di Roncade i primi campioni di latte per la realizzazione di yogurt di latte di capra bio. Il sogno è quello di riuscire a creare uno yogurt di capra bio con i sapori della nostra terra, frutta e cereali.

