21 luglio - Assemblea dei soci di Confagricoltura Venezia – Marco Aurelio Pasti chiamato alla guida della nostra organizzazione rinnovati gli organi istituzionali
Il giorno 21 luglio u.s. si è tenuta, presso l’Hotel ai Pini di Mestre, l’Assemblea annuale dei soci di Confagricoltura Venezia. Tra gli altri punti all’ordine del giorno il rinnovo delle cariche istituzionali per il triennio 2020 2023.
I lavori dell’Assemblea sono stati preceduti da un minuto di raccoglimento per commemorare la dott. Rita Tognon, direttore dell’associazione, scomparsa nel mese di febbraio di quest’anno dopo una lunga malattia.
Sono quindi proseguiti con la relazione del Presidente uscente Giulio Rocca, che ha inizialmente richiamato l’attenzione dei presenti sui temi di attualità. In proposito ha ribadito l’importanza per il settore di avere una rappresentanza sindacale adeguata, in particolare nei momenti di crisi.
“A volte non ci rendiamo conto – ha ribadito in proposito – dell’azione svolta dalla Confagricoltura a livello nazionale, fondamentale per il settore.”
Ha quindi ricordato le difficoltà dovute all’emergenza COVID in alcuni settori specifici, in particolare dei settori florovivaistico, vitivinicolo, ortofrutticolo e del settore agrituristico.
Sui temi della politica agricola comunitaria ha ribadito come si spera sia definitivamente scongiurato il pericolo che prevalga l’idea di delegare ad altri stati la produzione delle materie prime alimentari, relegando gli agricoltori comunitari a ruoli di tutela ambientale e paesaggistica.
“L’attuale PAC – ha aggiunto- è stata prorogata di 2 anni. Per il futuro però è necessario che il legislatore comunitario tenga ben presente di coniugare la sostenibilità ambientale con quella economica, per il mantenimento delle aziende.
Per la prossima riforma, si parla già di definire un livello unico di aiuti a livello comunitario, o di paese membro, però non è accettabile che stati membri con costi di produzione completamente diversi abbiano lo stesso livello di aiuto ad ettaro. Bisognerà seguire attentamente l’evoluzione delle trattative e della redazione delle norme per evitare che distorsioni simili penalizzino oltre ogni misura le aziende agricole del nostro paese”.
Ha infine ringraziato il Presidente del Sindacato Pensionati Giancarlo Marchiori per l’aiuto e l’attività che lo stesso Sindacato svolge per Confagricoltura.
I lavori dell’Assemblea sono quindi proseguiti con la lettura ed approvazione dei bilanci consuntivo 2019 e preventivo 2020, le relazioni del Collegio sindacale e dell’Amministratore tesoriere.
I bilanci sono stati approvati all’unanimità dei presenti così come le quote associative per il 2020 che sono rimaste invariate rispetto al 2019.
Sono seguiti gli interventi dei soci sulla relazione del Presidente. Si è quindi passati al rinnovo delle cariche sociali, per il prossimo triennio. Sono risultati eletti, all’unanimità da i presenti e per acclamazione: Presidente Marco Aurelio Pasti, vice presidenti Giannantonio Bertaggia e Gian Angelo Bellati, Amministratore Tesoriere Antonio Salvan.
Nel nostro sito, alla voce ORGANI COSTITUZIONALI sono riportati i nominativi di tutti i componenti il Consiglio Direttivo.
Il nuovo Presidente Marco Aurelio Pasti, 53 anni, laureato a Padova in Scienze Agrarie è un imprenditore agricolo socio e rappresentante legale di due azienda agricole, una nel Veneziano ad indirizzo cerealicolo, bieticolo con anche impianti di noceto e vigneto ed un’altra in Toscana, ad indirizzo zootecnico da carne; è altresì socio in un impianto di produzione di Biogas.
Il dott. Pasti, nel ringraziare l’assemblea per la fiducia accordatagli, ha precisato come nella formazione del nuovo consiglio direttivo abbia cercato di coinvolgere il più possibile persone motivate e giovani e di voler delegare ai nuovi presidenti delle sezioni di prodotto le tematiche specifiche, anche se poi sarà indispensabile procedere, a livello provinciale, ad un lavoro di sintesi e confronto sui vari argomenti affrontati. Ha precisato anche di voler dedicare la sua azione principalmente alla tematiche sindacali ed agricole, delegando gli aspetti organizzativi dell’Associazione al nuovo direttore Luigi Bassani.
Ha osservato come, nel documento Farm to Fork che prepara la strada alla nuova riforma della PAC, la Commissione tenda a vedere i fondi non più come integrazione al reddito degli agricoltori com’era in origine, ma piuttosto come risorse da destinare all’ambiente. Purtroppo però si ha la sensazione che le misure proposte comportino più svantaggi per gli agricoltori che benefici ambientali.
È intervenuto quindi il Presidente del mandamento di San Donà di Piave, Costante Borin che ha ringraziato il Presidente uscente per il tempo dedicato all’Associazione e per aver creduto ed essersi impegnato per la riorganizzazione dell’associazione.

