Confagricoltura e Agriturist sul piede di guerra contro la tassa di sbarco

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CONFAGRICOLTURA E AGRITURIST SUL PIEDE DI GUERRA CONTRO LA TASSA DI SBARCO: “CONCORRENZA SLEALE A DANNO DEGLI AGRITURISMI DELLA PROVINCIA VENEZIANA”

La tassa di sbarco affossa il turismo metropolitano della provincia di Venezia. Confagricoltura Venezia e Agriturist Venezia (l'ente di Confagricoltura che riunisce i titolari degli agriturismi della provincia di Venezia) sono sul piede di guerra contro la neonata tassa di sbarco, introdotta mercoledì 27 febbraio dal Consiglio Comunale.
“La cosa più grave è la disparità di trattamento tra strutture turistiche all'interno del Comune di Venezia e strutture ricettive della Città Metropolitana – commenta a caldo Giulio Rocca, presidente di Confagricoltura Venezia e socio di Agriturist. - Un turista che soggiorna in un albergo all'interno del Comune di Venezia non paga alcuna tassa, mentre chi è ospite in una struttura, fuori comune, all'interno della Città Metropolitana, ha soltanto uno sconto del 50 per cento, ma fino a fine anno verrà applicata l'aliquota più bassa pari a 3 euro e per questa non è previsto alcuno sconto. La domanda è: un turista che soggiorna a Mira dovrà pagare con l'intera famiglia ogni volta che si reca a Venezia? E nel 2020 quando entrerà in vigore l'aliquota di 10 euro, anche dimezzata a 5 per l'effetto dello sconto, comunque una famiglia di tre persone spenderà 15 euro al giorno soltanto per entrare in città? Il Comune di Venezia dice che per il primo anno siamo in fase sperimentale per ricalibrare la tassa rispetto alle esigenze che emergeranno. Noi ci facciamo sentire subito: così non va!”. Stiamo promuovendo la Città Metropolitana? Con questa disparità di trattamento, tanto vale cancellare l’istituzione di Città Metropolitana!

Toffoli (Agriturist Venezia): Svantaggi a danno degli agriturismi che da sempre promuovono il turismo sostenibile
Il pericolo di una concorrenza sleale tra strutture ricettive situate all'interno del Comune di Venezia e quelle che si trovano invece nel territorio provinciale è lampante anche per Luigi Toffoli, presidente di Agriturist Venezia. “A soffrire per l'entrata in vigore di questa tassa saranno soprattutto gli agriturismi che si trovano perlopiù al di fuori del territorio comunale perché immersi nel verde della campagna – spiega Toffoli. - Noi proponiamo da sempre soggiorni che valorizzano l'ambiente e la cultura con un approccio sostenibile, da sempre promuoviamo un turismo ecocompatibile. Siamo promotori del territorio della Città Metropolitana e non ci sembra giusto che questo non venga valorizzato.

Rocca (Confagricoltura Venezia): Il Comune di Venezia deve rimodulare la tassa in modo equo
E il presidente Rocca conclude: “Certamente il Comune ha voluto porre in evidenza la questione dei costi di gestione di una città complessa e delicata come Venezia, ma non si può farlo sulla pelle di chi come noi lavora per un turismo qualificato e consapevole. Chiediamo all'Amministrazione veneziana di aprire una profonda rivalutazione delle scelte fatte e di rimodulare la tassa in modo equo. Altrimenti rischiamo che questa ennesima tassa crei nuovi paradossi: ci rendiamo conto che se un veneziano si sposa o fa una cena a casa sua, gli invitati, che vengono da fuori Veneto, devono pagare?”

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