Strategia vincente del Consorzio Maiscoltori di Chioggia, Cavarzere e Cona
Nel 2020 i prezzi di mais e soia hanno preso il volo con un rialzo rispettivamente del 50% e del 70-80% rispetto ai prezzi medi degli anni precedenti che si aggirava sui 17/18 euro in media per il mais e sui 30/35 per la soia.
Ma la strategia vincente del Consorzio Maiscoltori di Chioggia, Cona e Cavarzere è stata quella di essere lungimiranti, mantenendo un programma di vendite scaglionate nel tempo che ora, a distanza di oltre un anno porta esiti molto favorevoli per i ricavi: a maggio e giugno del 2021 infatti la soia è arrivata anche a 67 euro a quintale, mentre a dicembre 2020-gennaio 2021 il prezzo era anche inferiore ai 50 euro.
GUADAGNI IN SALITA, GRAZIE ALLA VENDITA SCAGLIONATA ANCHE NEL 2021
“Il raccolto di cereali e soia nel 2020 aveva beneficiato di un andamento favorevole dei mercati mondiali - sottolinea Antonio Salvan, presidente del Consorzio. - Un dato straordinario che però non ha cambiato le linee strategiche del Consorzio Maiscoltori di Chioggia, Cona e Cavarzere. Visto il progressivo rialzo dei prezzi, iniziato già con le raccolte di settembre /ottobre 2020, molti agricoltori hanno pensato di vendere la maggior parte del prodotto entro la fine del 2020, temendo un crollo improvviso delle quotazioni dopo i progressivi rialzi. Ma in netta controtendenza invece il nostro Consorzio ha optato per una vendita di quantità programmate scaglionate nel tempo, realizzando un prezzo di vendita molto più alto a beneficio dei soci, visto che ogni mese il prezzo di mais e soia continuano a salire”
LA STRUTTURA DEL CONSORZIO DI CHIOGGIA, CONA E CAVARZERE
“Il Consorzio Maiscoltori è una struttura organizzata di agricoltori che condividono l'obiettivo di concentrare il prodotto e venderlo in modo unitario così da gestire una massa critica di prodotto che permette di ricavare un maggiore guadagno per i soci – spiega ancora il presidente Antonio Salvan. - Il Consorzio adotta, da sempre, il metodo della vendita progressiva nel corso delle stagioni, stabilendo dei contratti di filiera e di fornitura, riuscendo così a realizzare prezzi di vendita diversi a seconda dei periodi e, nel lungo termine, realizzando sempre il massimo a beneficio dei soci conferitori”.
LA SFIDA DEL MIGLIORAMENTO GENETICO DELLE PIANTE E DELLA RIFORMA DELLA PAC
“Si tratta di un esempio che dimostra che le strutture organizzate rendono le aziende più competitive in questo mercato sempre più globalizzato - conclude Marco Aurelio Pasti, presidente di Confagricoltura Venezia, già presidente dell’Associazione Maiscoltori italiani. - L’annata 2020 e questi primi mesi del 2021 sono complessivamente favorevoli per i seminativi della provincia di Venezia: l’andamento meteorologico più fresco e piovoso dell’estate scorsa ha aiutato a raggiungere alti livelli di produzione per qualità e quantità soprattutto per il mais. Le buone produzioni unitamente ai buoni andamenti dei prezzi hanno portato una boccata d’ossigeno per un comparto che, dal 2012, ha faticato a mantenere una redditività sufficiente, penalizzato anche dall’applicazione della politica agricola comunitaria (PAC) e dalle limitazioni alle tecniche innovative di miglioramento genetico delle piante. I mercati però sono ballerini e quindi sarà importante che l’imminente riforma della PAC mantenga adeguate risorse per il comparto dei seminativi”.
