L'agricoltura locale contro la crisi: a Mirano spaccio aziendale per salumi e pollame e vendita a domicilio di carne di alta qualità
Spaccio aziendale e vendita a domicilio come estrema resilienza alle crisi che attanagliano su più fronti i nostri agricoltori locali. Lorenzo Favaretto, allevatore, di Mirano, con la moglie Monica, resiste così alla crisi procurata dall’emergenza Covid e alle difficoltà che, da anni ormai, attraversano l’agricoltura locale stritolata, sul fronte del commercio, dalla grande distribuzione, e sul fonte della produzione, dalle quote latte europee.
Nel 2016 fa l’apertura dello spaccio di Piccole produzioni locali per la vendita diretta di salumi e pollame nostrani
“Nel 2016 abbiamo aperto uno spaccio aziendale per le piccole produzioni locali, che gestisce mia moglie Monica – spiega Favaretto. - Vendiamo quindi direttamente i salumi che ricaviamo dai nostri maiali, pollame e uova di nostra produzione. Una tipologia di vendita che ci permette di avere un rap-porto diretto con i consumatori che ormai, qui nella zona, ci conoscono bene ed apprezzano la qualità dei nostri prodotti”.
Il latte pagato 36 centesimi al litro, a fronte di un costo di produzione di 40 centesimi!
Ma l’apertura dello spaccio è avvenuta in un quadro molto complesso.
“Per tradizione noi produciamo latte – sottolinea Favaretto. - Anche attualmente abbiamo circa 180 mucche da latte, ma il problema per me, e per tutti gli allevatori di questo settore, è il prezzo del latte. Anche in questo periodo si è fermi intorno ai 36 centesimi al litro, questa è il prezzo che viene li-quidato a noi allevatori, ma il costo di produzione puro, per noi, è di 40 centesimi al litro! In Ita-lia nel 2019 si sono prodotte 13 milioni di tonnellate di latte e ne abbiamo esportate 5 tonnellate, ciò significa che sul territorio nazionale sono rimaste soltanto 8 tonnellate di latte italiano, mentre ne ab-biamo importate altre 7 tonnellate dall’estero. Ma a fronte di ciò, non esiste ancora una etichetta di ga-ranzia che distingua il latte italiano da quello straniero. I nostri allevatori chiedono da anni che vi sia una etichetta di filiera dettagliata e garantita per il latte italiano, ma le proposte cadono nel vuoto e in-tanto come possiamo essere sicuri i nostri formaggi Dop siano fatti con latte italiano?”
Anche Marco Aurelio Pasti, presidente di Confagricoltura Venezia, interviene: “La filiera del latte è in grave crisi: in un quadro di mercato mutato negli ultimi anni per la fine delle quote latte si inseri-sce ora anche l’emergenza Covid -19, con le sue ricadute economiche, che crea un’assoluta incertezza di prospettive. I prodotti DOP aiutano ma non sono sufficienti a risollevare l’intero comparto che sof-fre per le importazioni di latte e derivati dal resto d’Europa, che, seppur diminuite negli ultimi anni, condizionano il livello dei prezzi.”
Forte la preoccupazione di Emanuele Boetto, segretario di Confagricoltura Venezia nella zona di Mirano e Dolo, che afferma: “Al quadro delineato si aggiunge anche l’aumento del prezzo dei man-gimi e dei prodotti utilizzati per l’alimentazione degli animali, mentre il latte viene pagato ai produttori al di sotto del reale costo. Già alcune stalle hanno chiuso nel 2020, molti allevatori ormai continuano l’attività tra mille difficoltà, sostenuti soltanto dalla loro grande passione.”
L’avvio dell’allevamento di bovini da carne per una vendita a domicilio rivolta all’alta ristorazione, ma anche a clienti privati
La produzione di latte nostrano quindi sta diventando sempre più insostenibile e Favaretto ha voluto avviare una riconversione aziendale molto importante, investendo anche in una nuova attività di alle-vamento di bovini da carne. “Siamo partiti sempre un anno e mezzo fa – incalza Favaretto. - Abbia-mo deciso di investire in questo settore puntando su una vendita a domicilio di carne di alta qualità: qui da noi alleviamo Angus, Kobe Wagyu giapponese, Inra 95 francese, Beef Master ed infine antiche razze italiane: si tratta di vacche nate tutte in Italia e che nel nostro allevamento lasciamo al pascolo. Abbiamo puntato ad un prodotto di elevata qualità e abbiamo avviato una rete di vendita ai più impor-tanti ristoranti della zona. Ma dopo pochi mesi è cominciata l’emergenza Covid e il settore della risto-razione si è fermato prima con il lockdown della primavera 2020 e poi di nuovo dall’autunno fino ad adesso. Una situazione che sta diventando pesantissima, visto che abbiamo fatto ingenti investimenti. Nel nostro spaccio non possiamo vendere direttamente la carne, che, viene prima trattata da un labora-torio specializzato, e poi consegnata da noi a domicilio in un raggio di una ventina di chilometri. In questo momento siamo disponibili a consegnare la nostra carne a domicilio anche a clienti privati. Sul nostro sito trovate tutte le informazioni utili”.
L’azienda agricola “Due Pioppi” di Lorenzo Favaretto si trova in via Cavin di Sala 127 a Mi-rano (VE), sul sito https://www.spacciodallamonica.it/ è possibile trovare tutte e info utili ed è at-tiva anche una pagina facebook.
