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DEAR Visitatore,
IL CONSIGLIO UE RIAPRE LA PARTITA SULLE NUOVE BIOTECNOLOGIE IN AGRICOLTURA
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Si riapre, a Bruxelles, il dossier relativo sulle nuove biotecnologie in agricoltura. Con una decisione approvata nei giorni scorsi il Consiglio dell’Unione europea ha formalmente invitato la Commissione a presentare una relazione, corredata da eventuali proposte legislative, sulle conseguenze della sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione pubblicata nel luglio dello scorso anno. In particolare, il Consiglio ha chiesto di approfondire la possibile disparità di trattamento dei prodotti europei rispetto a quelli importati.È una decisione di grande rilievo che consente di riaprire la discussione su una questione che ha un impatto diretto sulle condizioni di sostenibilità ambientale ed economica delle imprese agricole.Secondo la Corte di Giustizia della Ue, gli organismi ottenuti con le nuove tecniche di mutagenesi rientrano nella sfera di applicazione della direttiva 18/2001 riguardante gli Ogm (organismi geneticamente modificati). Inoltre, la Corte non considera come prodotti Ogm quelli ottenuti da mutagenesi mediante tecniche utilizzate convenzionalmente e con una lunga tradizione di sicurezza. Viene, però, affidata agli Stati membri la facoltà di includerli ugualmente tra gli Ogm. In questo modo la Corte di Giustizia ha aperto la strada verso possibili disparità a livello di Stati membri.“L’agricoltura ha bisogno di innovazioni per far fronte alle sfide poste dai cambiamenti climatici - commenta il presidente di Confagricoltura - Le nuove tecniche di mutagenesi consentono di produrre con una minore pressione sulle risorse naturali, riducendo anche gli sprechi alimentari. Inoltre, è possibile aumentare la tutela per le nostre produzioni tipiche minacciate da malattie in continua evoluzione e difficile controllo”.Il tema delle nuove tecniche di miglioramento genetico per un’agricoltura più sostenibile e competitiva, saranno approfonditi da Confagricoltura Veneto nel convegno “New Plant Breeding Techniques” che si terrà il prossimo 9 dicembre alle ore 10.00 a Padova e a cui interverranno esponenti del mondo della ricerca e della politica per chiedere insieme la revisione della normativa sulle nuove tecniche di selezione vegetale.
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SUGAR-TAX: CONFAGRICOLTURA AL FIANCO DI COPROB CONTRO L'IMPOSTA SULLE BIBITE ZUCCHERATE
Confagricoltura scende in campo a difesa della filiera bieticolo-saccarifera schierandosi al fianco di Coprob nella battaglia contro l’imposta sulle bibite zuccherate contenuta nella Legge di Bilancio 2020. La cooperativa bolognese, che è rimasta l’unica a produrre zucchero 100% italiano con due stabilimenti, a Minerbio (Bo) e a Pontelongo (Pd), conta 7.000 aziende agricole conferenti e 30.000 ettari coltivati, di cui 20.000 in Emilia-Romagna e la restante parte in Veneto. La difesa delle produzioni locali come quella bieticolo-saccarifera è una priorità per la tenuta sociale ed economica del territorio. Senza trascurare che la bieticoltura ricopre un ruolo rilevante sotto il profilo agronomico e ambientale per il contributo alla conservazione delle caratteristiche dei suoli. Per questo ci uniamo all’appello lanciato da Coprob e chiediamo al Governo di rivedere questa misura.

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DALLA REGIONE 3 MILIONI DI EURO PER AGEVOLARE L'ACCESSO AL CREDITO DELLE IMPRESE AGRICOLE
Con il provvedimento approvato nei gironi scorsi dalla Giunta regionale del Veneto si completa il quadro degli strumenti finanziari messi a punto dal governo regionale per il sostegno all'accesso al credito delle aziende agricole. La delibera implementa con 3 milioni un ulteriore strumento, presso Veneto Sviluppo, che, mediante emissione di garanzie dirette, consentirà la copertura fino all'80% del rischio impresa riconducibile a finanziamenti accordati da banche alle aziende agricole e agroalimentari. Questi finanziamenti potranno sostenere impegni di taglio più limitato sia per le spese di investimento, che in capitale circolante. Potranno essere concessi sia nella forma di affidamenti bancari con durata massima 12 mesi, sia nella forma di veri e propri finanziamenti bancari ordinari senza ulteriori garanzie da parte dell'impresa.

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IL VENETO CHIEDE CERTEZZE SU FONDI UE E SULLE EMERGENZE CIMICE ASIATICA, ACQUACOLTURA E QUOTE LATTE
Fondi europei, cimice asiatica, quote latte ed emergenza maltempo, in particolare per il mondo della pesca e della molluschicoltura, sono stati i temi portati dall’assessore veneto Giuseppe Pan al centro dell’incontro tra le Regioni e il ministro all’agricoltura Teresa Bellanova.Fondi europei, cimice asiatica, quote latte ed emergenza maltempo, in particolare per il mondo della pesca e della molluschicoltura, sono stati i temi portati dall’assessore veneto Giuseppe Pan al centro dell’incontro tra le Regioni e il ministro all’agricoltura Teresa Bellanova.

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BUONE NOTIZIE PER LE AZIENDE BIOLOGICHE: RITORNA LA PRATICA DEL SOVESCIO
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Buone notizie per le aziende agricole biologiche, che grazie agli sforzi sindacali di Confagricoltura potranno tornare ad utilizzare il sovescio (pratica agronomica consistente nell'interramento di apposite colture allo scopo di mantenere o aumentare la fertilità del terreno) come coltura intercalare: «L’eliminazione di tale possibilità dalla precedente normativa nazionale, risalente a luglio 2018 aveva gettato nell’incertezza molte aziende bio, oltre ad essere un provvedimento contrario alla normativa europea per il settore. Il Ministero per le Politiche Agricole ha fatto chiarezza dunque, ripristinando di fatto le normali rotazioni colturali». Nella bozza di decreto legge dunque si precisa che il sovescio potrà tornare ad essere utilizzato per le colture seminative, orticole non specializzate e specializzate, i cereali autunno-vernini e il pomodoro in ambiente protetto. Si chiarisce inoltre che “il ciclo colturale destinato al sovescio deve prevedere la coltivazione di una leguminosa, in purezza o in miscuglio. Il ciclo colturale del sovescio deve raggiungere la fase fenologica di inizio fioritura prima di essere distrutto”. La nuova normativa finalmente ci dà ragione e interrompe un’operazione di danneggiamento nei confronti delle aziende biologiche a seminativo. Auspichiamo possa essere convertita in legge definitivamente.

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PROSECCO: FASCETTA ANTI-FRODE NELLA FESTA DEL DECENNALE
Sono dieci anni che il vino Prosecco DOP ha avuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata, a tutela di un prodotto di straordinario successo per il Made in Italy: l’anniversario è stato ricordato con l’emissione di una "fascetta" per bottiglie con un sistema di sicurezza simile a quello delle banconote. Una tecnologia digitale anti contraffazione che metterà il bastone tra le ruote a migliaia di imitatori delle bollicine Doc in tutto il mondo.«La lotta alla contraffazione non finirà mai, ma ci vedrà sempre più forti» ha ripetuto ieri Stefano Zanette, presidente del Consorzio di Tutela Prosecco Doc, riferendosi alle centinaia di casi ogni anno scoperti e segnalati all'Istituto Repressione Frodi.


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MICOTOSSINE: CALANO I CAMPIONI NON IN REGOLA
Il Piano nazionale di controllo ufficiale delle micotossine, pubblicato dal ministero della Salute, ha rilevato per il 2018 ha promosso gli alimenti italiani all’esame delle micotossine rilevando un numero di campioni non conformi inferiori rispetto al 2017 e al 2016. Su 1922 campioni inseriti nell’analisi quelli non conformi sono stati pari allo 0,4%.Sono 8 i campioni non “in regola” con i parametri, mentre erano 24 nel 2017 e 56 nel 2016 sempre nella stessa tipologia di prodotti e cioè frutta a guscio, farina di mais, formaggi. Anche i dati relativi al 2016-2018 hanno confermato il numero decrescente di non conformità.

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VENDITA DIRETTA E OBBLIGO DEL REGISTRATORE
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Dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi prevista dal Dlgs 127/2015, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha precisato, con provvedimento del 14 maggio 2019, quali operazioni NON sono soggette a tale obbligo. Tra le operazioni escluse dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi, e quindi anche dall’obbligo di dotarsi di registratore di cassa, sono comprese quelle svolte da imprese agricole in regime IVA speciale e in regime di esonero IVA che effettuano la vendita diretta esclusivamente di prodotti ai quali sono applicabili le percentuali di compensazione (di cui alla Prima Parte della Tabella A del decreto IVA).Tali aziende possono continuare ad annotare le vendite nel registro dei corrispettivi senza registratore telematico. Le aziende a regime normale e quelle a regime speciale che dovessero vendere, anche occasionalmente, prodotti diversi, dovranno procedere, in alternativa, con l’emissione della fattura elettronica o con l’utilizzo del registratore di cassa o con l’invio telematico dei corrispettivi utilizzando la procedura on line messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

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CORSO OBBLIGATORIO DI FORMAZIONE PER LAVORATORI IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO
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La formazione obbligatoria in materia di sicurezza sul lavoro si applica in tutte le aziende agricole che si avvalgono di uno o più lavoratori subordinati, assunti con qualsiasi tipologia contrattuale, anche solo per periodi limitati dell'anno (es. per raccolta, potatura, ecc.). Il datore di lavoro deve assicurare che queste persone ricevano una formazione sufficiente ed adeguata in materia di salute e sicurezza, ciò si consegue con la partecipazione dei lavoratori a specifiche attività formative che prevedono, per il settore agricolo, 12 ore di lezione (6 ore per l'aggiornamento) e ha una validità di 5 anni. Unica semplificazione, in merito, riguarda il caso di lavoratori stagionali presenti in azienda per un numero di giornate non superiori alle cinquanta nell'arco di un anno e limitatamente a lavorazioni semplici e generiche, non richiedenti requisiti professionali specifici. In previsione della prossima organizzazione di un corso di formazione specifico, che prevediamo di inziare il 3 dicembre p.v., chiediamo, alle aziende socie di segnalare al più presto il proprio interese alla partecipazione, inviando una mail con i nominativi del personale interessato alla frequenza del corso al seguente indirizzo di posta elettronica del nostro ufficio di Portogruaro: upaportogruaro@agricoltorive.it

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REVOCA DEI PRODOTTI FITOSANITARI
Veneto agricoltura, con il bollettino colture erbacee, ha fornito informazioni sulla revoca delle autorizzazioni di alcuni prodotti fitosanitari. Le comunicazioni più recenti hanno riguardato i prodotti fitosanitari contenenti i seguenti principi attivi: TRIADIMENOL e METHOMYL per i quali è prevista la scadenza della vendita al 29 febbraio 2020 e scadenza impiego per il 31 agosto 2020; DIMETOATO: scadenza vendita: 31 gennaio 2020 e scadenza impiego 30 giugno 2020. Si raccomanda pertanto di porre particolare attenzione al rispetto delle date indicate nell'acquisto ed impiego di prodotti conteneti i principi attivi interessati ai provvedimenti di revoca. Per maggiori informazioni, riguardanti i formulati commerciali contenenti i principi attivi indicati, è possibile consultare il sito di Veneto Agricoltura, bollettini colture erbacee nn. 77, 76 e 75.

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PRODOTTI FITOSANITARI AMMESSI NELLE AREE FREQUENTATE DALLA POPOLAZIONE O VIETATI IN PROSSIMITA' DELLE STESSE
L’ufficio fitosanitario regionale ha pubblicato la lista dei prodotti fitosanitari ammessi nelle aree frequentate dalla popolazione o vietati in prossimità delle stesse.
Le informazioni relative sono consultabili ai seguenti link:
Lista delle sostanze attive il cui impiego è vietato nella fascia di rispetto dei 40 metri dalle aree frequentate dalla popolazione o dalle abitazioni e loro pertinenze:

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CONFAGRICOLTURA PIANGE FRANCESCO SAVERIO DONAZZOLO
Si sono svolti mercoledì 20, nella chiesa di Pedavena, i funerali di Francesco Saverio Donazzolo, 86 anni, presidente onorario di Lattebusche e per tanti anni nel Consiglio di Confagricoltura Belluno. Papà di Diego, attuale presidente provinciale dell’organizzazione agricola, lascia un ricordo indelebile per la sua personalità carismatica e combattiva, che lo ha sempre visto in prima linea nelle battaglie degli agricoltori.

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