Bilancio 2025 - Rifinanziata la Nuova Sabatini

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La bozza del D.D.L. Bilancio per l’anno 2025 prevede il rifinanziamento della Nuova Sabatini.
Le risorse per quanto limitate sono annualmente stanziate per questa misura che sostiene gli investimenti delle imprese.

L’articolo 2 del Decreto 69/2013 punta a sostenere l’innovazione delle micro, piccole e medie imprese italiane (PMI), offrendo accesso a finanziamenti agevolati per l'acquisto di macchinari, impianti, attrezzature e tecnologie digitali. Grazie a questo strumento, le PMI possono richiedere
fino a 4 milioni di euro, con copertura totale dei costi ammissibili e un limite di 5 anni di durata del finanziamento.
I finanziamenti, erogati da banche e intermediari, grazie a questa misura, possono beneficiare della garanzia del Fondo di Garanzia per le PMI, fino all’80% dell’ammontare.
Inoltre, il Ministero dello Sviluppo Economico prevede un contributo a copertura degli interessi sul finanziamento, regolato da un decreto specifico che stabilisce i requisiti di accesso e le modalità di erogazione, per supportare ulteriormente l’onere finanziario.
Il contributo del Ministero è un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
- 2,75%per gli investimenti ordinari;
- 3,575%per gli investimenti 4.0;
- 3,575%per gli investimenti green (in relazione a domande presentate a partire dal 1° gennaio 2023).

Recentemente il contributo del Ministero è stato previsto anche per le PMI impegnate in
processi di capitalizzazione che intendono realizzare un programma di investimento, ai sensi dell’articolo 21, del Decreto Legge n. 34/2019, è un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:
- 5% per le micro e piccole imprese;
- 3,575% per le medie imprese

Il decreto amplia l’accesso anche alle PMI agricole e del settore pesca, compatibilmente con le norme europee. L’intero programma è supportato dalla Cassa Depositi e Prestiti, con un meccanismo di monitoraggio trimestrale per verificare l’andamento dei finanziamenti e
adeguare, se necessario, le risorse destinate a rafforzare la produttività delle PMI italiane.

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