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Vallicoltura, salvaguardia del patrimonio storico e ambientale per un allevamento ittico sostenibile e di qualità

Venerdì 23 marzo 2018, nella sede di Confagricoltura Venezia, si è svolta la conferenza stampa relativa alle problematiche denunciate dai vallicoltori, durante la quale è stato anche presentato il progetto "Ittico sostenibile". Sono intervenuti Giulio Rocca, presidente di Confagricoltura Venezia, Matteo Poja, vallicoltore e presidente sezione itticoltura e Federico Riccato, Laguna project, promotore del progetto “ittico sostenibile”.

Matteo Poja guida la sezione Vallicoltura e Itticoltura di Confagricoltura Venezia; la sua famiglia è proprietaria di valle Franchetti a San Gaetano – Caorle (Ve).
Il presidente Poja è da tempo impegnato nella promozione del modello rappresentato dalla valle in grado di produrre un pescato di altissima qualità nel rispetto della tradizione storica tipica del nostro territorio e in un'ottica di totale armonia con l'ambiente.
Le difficoltà dei vallicoltori
Molte però sono le difficoltà quotidiane che devono affrontare i vallicoltori. “Va posta alle istituzioni anche la questione degli ingenti danni causati dalla presenza, nell'alto Adriatico, di un numero abnorme di cormorani – sottolinea Giulio Rocca, presidente di Confagricoltura Venezia. - Si tratta di una specie di uccelli in grado di cibarsi anche della metà di un allevamento ittico (ogni esemplare consuma 500 grammi di pesce al giorno; ndr)”.
Le richieste alla Regione Veneto
Tra le richieste rivolte alle istituzioni rientrano lo snellimento della burocrazia e la definizione della Regione Veneto come unico interlocutore per i vallicoltori.
Il sostegno al progetto “Ittico sostenibile” a tutela dei nostri mari
Per Poja è fondamentale anche la promozione di un modello di pesca sostenibile rappresentato in modo emblematico dal modello tradizionale della valle in grado di produrre un pescato di alta qualità, a kilometro zero e nel rispetto dell'ambiente. Il consumo di pesce su scala globale è in rapido e costante aumento, ma la nuova sfida è che pesca ed acquacoltura tengano conto dell'impatto ambientale. Per questo motivo Poja ha accettato di sostenere e promuovere il progetto “Ittico sostenibile”, un'iniziativa che punta all'educazione del consumatore come elemento cruciale per la sostenibilità del consumo ittico.
Il ruolo centrale del consumatore consapevole
“Il consumatore può giocare un ruolo da protagonista, orientando i propri stili di consumo verso scelte più consapevoli – spiega Federico Riccato, tra i fondatori di “Ittico sostenibile” - Occorre infatti imparare a considerare elementi importanti: la provenienza locale del pesce; la tipologia di pesca; la preferenza per specie meno sfruttate (specie povere) e il sostegno al mercato dell’acquacoltura estensiva e biologica”. Il team di “Ittico sostenibile” promuove incontri e servizi che creano un contatto diretto tra produttori locali e consumatori consapevoli.

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