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AUTORIZZAZIONI VIGNETI, BOOM DI RICHIESTE

vigneti valdobbiadene  Boom di domande nel Veneto per le autorizzazioni di nuovi impianti viticoli, il sistema che ha sostituito quello dei diritti di impianto e reimpianto, andato in pensione il 31 dicembre scorso. Secondo i dati dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea), che ha chiuso l’istruttoria il 31 marzo, su 66 mila ettari richiesti complessivamente su tutto il suolo nazionale oltre la metà arrivano dal Veneto: sono 34.677 gli ettari di nuovi vigneti chiesti, con un boom che, secondo le prime indiscrezioni, riguarda soprattutto la Bassa Veronese, il Rodigino e il Veneziano. In tutto, in Italia, le domande sono state 12.531, di cui 3.856 in Veneto. A fare richiesta di nuovi impianti sarebbero soprattutto le aziende cerealicole e zootecniche, che stanno vivendo una gravissima crisi di settore e che nel vino vedrebbero il possibile sbocco per ottenere redditività.                                                                                                     Le attese, però, potrebbero andare deluse, come spiega Christian Marchesini, presidente regionale dei viticoltori di Confagricoltura: “Ogni regione, secondo le regole del nuovo sistema, ha diritto ad un 1 per cento della superficie vitata, che corrisponde alla quota di incremento stabilita dalla nuova Pac (Politica agricola comune) 2014-2020 per gli Stati membri. 

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