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L'ASSEMBLEA ANNUALE ORDINARIA DI CONFAGRICOLTURA VENEZIA

 SDC11026 640x480 Il 23 maggio u.s. si è tenuta, presso il Novotel di Mestre l'Assemblea generale ordinaria dei soci di
Confagricoltura Venezia con all'ordine del giorno:
1)Approvazione del Conto Consuntivo e della Situazione Patrimoniale 2015;
2)Relazione del Collegio Sindacale;
3)Approvazione del Bilancio Preventivo 2016 e determinazione dei contributi 2016.
I lavori dell'assemblea si sono aperti con l'intervento del presidente Giulio Rocca che ha sottolineato  l'attuale fase di congiuntura che sta attraversando il settore acuita, quest'anno, dalle difficoltà che si sono registrate, da parte dei vari organismi competenti: Ministero, Organismi pagatori (AGEA ed AVEPA), nell'applicazione della nuova politica agricola comunitaria.
Difficoltà che hanno comportato gravi ritardi nella corresponsione dei premi comunitari a tal punto che, cosa mai verificatasi negli anni passati, ad oggi, praticamente nessuna azienda agricola ha percepito il saldo degli aiuti di competenza dell'annata 2015.
Ha quindi evidenziato l'attività svolta dall'associazione nel campo della comunicazione precisando come sia stata sviluppata, nel 2015, una presenza costante sui principali organi d'informazione locale; nella comunicazione con i soci invece si è dato impulso ai nuovi strumenti informatici attraverso il sito internet e l'invio di una newsletter settimanale.
Ha evidenziato infine come la situazione economica dell'associazione, nonostante il momento di difficoltà economica,   sia sostanzialmente buona, con i conti in ordine, anche se non sarà possibile effettuare degli investimenti che sarebbero necessari per migliorare l'efficienza della struttura.
La parola è passata all'Amministratore Tesoriere, Francesco Ciani Bassetti, che ha dato lettura del bilancio e della situazione patrimoniale 2016. Al termine della lettura dei bilanci è seguita la lettura, da parte del presidente del collegio sindacale, Giorgio Romanin Jacur, della relazione dello stesso collegio. Al termine bilancio e relazione sono stati approvati, dell'assemblea dei soci, all'unanimità.
Infine l'Amministratore tesoriere ha dato lettura del bilancio preventivo 2016 e delle coseguenti determinazioni dei contributi associativi per l'anno 2016 anche in questo caso l'Assemblea dei soci ha approvato all'unanimità le proposte del Consiglio direttivo.
I lavori dell'assemblea sono quindi proseguiti con gli interventi di alcuni soci presenti, riportiamo di seguito una breve sintesi degli interventi:
Fabio Pasti: ha posto l'accento sul fatto che i ritardi che si sono registrati quest'anno, nel
pagamento degli aiuti comunitari, non sono accettabili, come non è acettabile il rimbalzo di
responsabilità, per tali ritardi, tra AGEA ed AVEPA, in una situazione di difficoltà economica ciò rappresenta un aggravio per i bilanci delle aziende che sono costrette a ricorrere al credito ordinario per finanziare le loro attività,   Ha ribadito altresì come, a fronte a questi comportamenti, non sia giusto stare in silenzio, ma come sia necessario agire con prontezza e determinazione.
Emilio Frasson: ha espresso apprezzamento per i conti in ordine di Confagricoltura  ha però
sottolineato, al riguardo, come i problemi non siano al nostro interno bensì al nostro esterno. Ha evidenziato inoltre come la mancaza delle risorse per il settore la dice lunga sulla situazione di difficoltà di AVEPA e della Regione Veneto. "La fonte del nostro debito pubblico parte dal lontano 1980 - ha precisato - con la riforma della Sanità pubblica e da allora si è sempre tolto al più debole". Di fronte alle istituzioni invece è necessario presentarsi forti del sostegno che ti viene dal consenso e dai numeri che rappresenti. E' necessario che il settore riesca a darsi in fretta un'adeguata rappresentanza politica per sostenere le proprie istanze altrimenti siamo destinati ad un lento declino.
Claudio Marcello: ha rivolto un appello al presidente affinché, nell'ambito del rinnovo del piano faunistico venatorio, le risorse derivanti dalle licenze di caccia vengano in gran parte destinate al risarcimento agli agricoltori per i danni da selvaggina, "siamo stanchi - ha aggiunto - di pasturare a nostre spese l'avifauna per il divertimento altrui è tempo ed ora che siano previsti degli adeguati meccanismi di risarcimento, dobbiamo andare sulla stampa per far conoscere alla popolazione questa nostra legittima istanza."
Lorenzo Bortoletto: ha criticato l'organizzazione della recente manifestazione di Bologna, "non si può - ha precisato - manifestare in sordina facendo una passeggiata sui marciapiedi ed un raggruppamento all'interno di un parcheggio, quando si manifesta è necessario avere visibilità anche, al limite, disturbando la popolazione". Ha poi fatto riferimento alle recenti strumentalizzazioni che hanno riguardato la questione del glifosato e sull'idealizzazione dell'agricoltura biologica e biodinamica: è necessario fare un'azione di controinformazione perché anche chi fa agricoltura tradizionale ha pari diritto ad essere rappresentato obiettivamente per quello che fa con il suo lavoro quotidiano.
Pasti Marco Aurelio è intervenuto sulla problematica relativa al glifosato e ai prodotti fitosanitari in generale sottolineando come sia significativa l'attuale trattativa che vede una delle principali ditte leader nel settore degli agrofarmaci tentare di acquisire importanti ditte del settore di produzione delle sementi, ciò, a suo avviso, evidenzia la preoccupazione che in un futuro  oramai prossimo le nuove tecniche di miglioramento genetico consentiranno di avere piante sempre più resistenti alle avversità e quindi c'è la preoccupazione, da parte dell'industria agrochimica, di perdere quote importanti di mercato.  
E' quindi seguito il convegno, organizzato in collaborazione con Confagricoltura Veneto su "Agricoltura biologica tra scetticismo e redditività" di cui diamo ampia sintesi in altra parte del nostro sito.

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